L’infrastruttura deve sostenere il lavoro. Anche quando cambia.
Server, macchine virtuali e storage sono parte dello stesso sistema. Li affronto insieme, partendo dalle applicazioni e dalle persone che ne dipendono, per progettare evoluzioni gestibili e diagnosticare i problemi con metodo.

Virtualizzare con un progetto
Lavoro su VMware, Hyper-V e Proxmox: configurazione, gestione, consolidamento e migrazione degli ambienti. La scelta parte dai carichi reali, dalle dipendenze applicative, dalle risorse disponibili e dalle competenze del personale. Capacità, continuità e gestione quotidiana vanno considerate insieme.
Microsoft e Linux, nel lavoro quotidiano
Affianco le aziende nella gestione dei sistemi Microsoft e Linux, di Windows Server e Active Directory. Dall’organizzazione di utenti e autorizzazioni al troubleshooting avanzato, ricostruisco le cause dei problemi e condivido con il CED il percorso diagnostico. Un intervento utile lascia anche strumenti per riconoscere i segnali successivi.
Server e storage: una visione completa
L’esperienza su Dell, QNAP e HP mi permette di collegare il livello hardware alla piattaforma di virtualizzazione e ai servizi. Valuto disponibilità di spazio, prestazioni, dipendenze e possibilità di recupero nel contesto del progetto, evitando di trattare ogni componente come un’isola.
Una migrazione è anche un passaggio di competenze
Prima del cambiamento concordiamo prerequisiti, finestre operative, verifiche e possibilità di ritorno alla situazione precedente. Durante il lavoro coinvolgo il personale; alla consegna ripercorriamo configurazioni, controlli e attività ricorrenti. Il nuovo ambiente deve essere comprensibile a chi lo prende in carico.
Cosa possiamo costruire insieme
- Analisi delle dipendenze tra server, storage e applicazioni.
- Percorso di evoluzione proporzionato alle esigenze aziendali.
- Verifiche concordate prima e dopo il cambiamento.
- Affiancamento al personale nella gestione del nuovo ambiente.
